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MARK "KATO" KARIYA

 

Un indiano ? ,  un giapponese ? , un americano ? , niente  di tutto questo ed un po' di tutto.

Quando lo incontrai per la prima volta alla sei giorni di Povaszka Bystrica del  1982  pensavo  che  fosse  uno  dei  soliti  giapponesi,  che  come una meteora, si  presentavano  ad  una  sei  giorni per vedere e fotografare un evento lontanissimo dal loro paese e che poi sarebbe sparito senza  dare piu' traccia di se'.

 Invece  col  passare  degli  anni l'ho visto  sempre  alla ribalta  e , come me, sempre piu' ammalato di seigiornite.

Certamente  lui  e' un "professional"  in  tutti  i  sensi  e dapprima  come inviato di Dirt Bike USA e successivamente come free lance non ha piu' mancato una sei giorni , spesso al seguito del team USA o, come piu' recentemente, lavorando per il team australiano.

E la cosa che piu' mi meraviglia e' che gli anni che passano non sembrano lasciare  su di lui il minimo segno,  ma  scorrono via  come  acqua sui sassi.

E' sicuramente uno stakanov  della fotografia e lo si vede sempre carico come un mulo della sua attrezzatura nikon da 20 tonnellate, ma , e forse mi ripeto, sembra un iron man sempre attivo e mai stanco.

Pensate che c'e' chi dice di averlo incontrato a fare jogging nel deserto del nevada.

Leggende metropolitane a parte e' forse uno dei piu' grandi fotografi di off road che io abbia mai conosciuto e spero proprio di continuare a rivederlo al lavoro alle sei giorni future , anche perche'a lungo andare non vorrei che mi fregasse il record di partecipazioni  a questa magnifica gara.

 

                                                                       Sergio Ghidini





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